Close

Diga delle Mischie

Data: 1961

Mario Zegna, fratello di Ermenegildo, alla fine degli anni Cinquanta iniziò la costruzione di una diga posta all'altezza della confluenza dei torrenti Sessera e Dolca in Valsessera. Era un progetto al quale aveva già pensato, insieme a Ermenegildo, alla fine degli anni Trenta, in occasione dell'inaugurazione della centrale idroelettrica del Piancone, ma che si concretizzò solo dopo più di venti anni.

Nel frattempo, nel 1941, Mario era uscito dalla società di famiglia per aprire un proprio lanificio, a lato del preesistente. A lui, all'atto della divisione dei beni, era passata la proprietà della centrale del Piancone. Ne seguì un accordo che regolava la vendita di parte dell'energia idroelettrica prodotta al lanificio del fratello Ermenegildo.

Nel 1959 Mario Zegna, ottenuti i permessi di legge, diede il via ai lavori per creare un invaso che permettesse di raccogliere e regolare il flusso dell'acqua verso la centrale idroelettrica posta più a valle. Si voleva in questo modo ottimizzarne il funzionamento e aumentarne la produzione, per sopperire al crescente fabbisogno di energia elettrica dei due lanifici dei fratelli Zegna a Trivero.

Già alla fine degli anni Trenta fu costruita una prima mulattiera che saliva dal Piancone al luogo considerato come ottimale per porvi uno sbarramento artificiale. Due decenni più tardi quello che era poco più che un sentiero divenne una strada sterrata di due metri di larghezza, che agevolò il trasporto delle maestranze e dei materiali. Tutt'oggi questa via di comunicazione collega la "Diga delle Mischie" o "delle Miste" (a 885 metri di altitudine) con il primo tratto di quella che si può chiamare la "strada della Valsessera", che si sviluppa dalla frazione Castagnea di Trivero al Piancone.

L'opera, progettata dall'ing. Muretti di Torino e affidata all'impresa "Subalpina" dei tecnici Vineis e Borini, fu descritta in un articolo del giornale locale "Eco di Biella" del 18 giugno 1959:

"In un insenatura naturale fra due massicce fiancate dei monti sta sorgendo ora un grande bacino, che avrà lo scopo di raccogliere le acque dei due torrenti dal flusso stagionale irregolare, per poi convogliarle uniformemente a valle e verso la centrale idroelettrica del Piancone; il muro di sbarramento avrà una altezza di 42 mt. […]; nel fondo avrà uno spessore di circa cinque metri degradanti progressivamente a due metri alla sommità; la larghezza massima, cioè la circonferenza trattandosi di una costruzione ad arco a cupola, sarà di 102 metri e le acque si estenderanno per oltre 500 metri nei due torrenti, fino a lambire e quasi sommergere le conosciute Alpi denominate Piane di Buronzo nella valle del Dolca. Esso conterrà 1.650.000 metri cubi di acqua il cui scarico costante di 1.800 m. cubi al minuto sarà tale da garantire alle turbine del Piancone una produzione di 24.000 Kw. orari pari a circa 100.000 Kw. giornalieri."
Dopo quasi tre anni di lavori, nel dicembre 1961, la diga fu ufficialmente collaudata e ancora oggi alimenta la centrale elettrica del Piancone

  • Diga delle Mischie o Miste

  • Lago delle Mischie